AIDS HIV cosa c’è da sapere.

Aids, Unicef: “Ogni ora 18 bambini sono colpiti dall’Hiv”

 

Secondo lo studio lanciato in occasione della Giornata Mondiale contro la malattia, se questa tendenza dovesse persistere, nel 2030 sarebbero 3,5 milioni i nuovi casi di adolescenti colpiti dalla malattia

“Scarica l’applicazione gratuita per Iphone o per Android per sapere come risolvere i piccoli imprevisti di salute. Scegli tra medicina farmaceutica o medicina erboristica e trova le farmacie o le erboristerie più vicine a te.”

 

Nel 2016, 120mila bambini sotto i 14 anni sono morti per cause legate all’Aids, e ogni ora 18 bambini sono colpiti da Hiv. Lo rivela l‘Unicef durante la  Giornata Mondiale contro l’Aids del primo Dicembre.

La diffusione dell’Aids non è finita ma continua a essere una minaccia per le vite dei bambini e dei giovani. Si può e si deve fare di più per prevenirla.

L’organizzazione sottolinea come i progressi compiuti per prevenire nuovi casi di Hiv fra gli adolescenti siano stati inaccettabilmente lenti. Solo nel 2016, 55mila adolescenti (di 10-19 anni) sono morti per cause legate all’Aids, il 91% dei quali in Africa subsahariana. I dati rivelano inoltre una disparità di genere preoccupante: per ogni cinque maschi adolescenti che convivono con l’HIV sono sette le ragazze della stessa eta’.
L’Unicef propone infine delle misure per ridurre il divario nella risposta all’Hiv: investire e utilizzare innovazioni emergenti come i test per l’autodiagnosi del virus; le profilassi pre-esposizione e i nuovi farmaci pediatrici; aumentare la risposta per i bambini ampliando i programmi di cura e investire in nuove tecnologie per la diagnosi nei luoghi di cura.

Differenza tra AIDS e sieropositività

Una persona si dice sieropositiva all’HIV se è stata contagiata dal virus HIV ma non sono ancora comparse infezioni secondarie. Pur essendo sieropositiva, la persona contagiata può vivere per anni senza alcun sintomo: per questo è fondamentale – in caso di rischio – sottoporsi all’esame del sangue per verificare se sono presenti anticorpi anti-HIV.

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS), invece, è la situazione in cui si presentano infezioni opportunistiche secondarie all’infezione da HIV. È lo stadio finale dell’infezione da HIV e si presenta quando le difese immunitarie sono talmente indebolite dal virus HIV da non riuscire più a proteggere l’organismo neanche da microorganismi altrimenti innocui.

Come si trasmette?

Il virus dell’HIV è presente nei seguenti liquidi biologici della persona infetta:

  • Sangue
  • Sperma
  • Liquido pre-eiaculatorio
  • Secrezioni vaginali
  • Latte materno

Pertanto, le vie di trasmissione del virus HIV sono raggruppabili in:

  1. Trasmissione sessuale
  2. Trasmissione attraverso il sangue
  3. Trasmissione verticale e perinatale

 

  1. Trasmissione sessuale
    La trasmissione sessuale è la modalità di trasmissione del virus HIV più diffusa al Mondo. Avviene tramitecontatto diretto tra liquidi biologici infetti (secrezioni vaginali, liquido precoitale, sperma,tramite contatto diretto tra liquidi biologici infetti (secrezioni vaginali, liquido precoitale, sperma, sangue) e mucose anche integre, durante i rapporti sessuali (vaginali, anali, orogenitali). Per questo motivo i rapporti sessuali – sia eterosessuali che omosessuali – non protetti  dal profilattico possono essere causa di trasmissione dell’infezione.Eventuali ulcerazioni dei genitali aumentano il rischio di contagio. È per questo che i rapporti anali sono particolarmente a rischio: la mucosa anale è molto fragile e in tale pratica si possono creare delle microlesioni che facilitano il passaggio del virus.

    2. Trasmissione attraverso il sangue
    La principale modalità di contagio nella popolazione dedita all’uso di droga per via endovenosa è legata allo scambio di siringhe infette.

    3. Trasmissione verticale e perinatale
    La trasmissione verticale è la trasmissione del virus da madre a figlio. Può avvenire durante la gravidanza, il parto o l’allattamento al seno. È possibile ridurre questo rischio somministrando la terapia antiretrovirale alla madre durante la gravidanza e al neonato nelle prime settimane di vita.

    Tutti i bambini nascono con gli anticorpi materni. Per questa ragione, il test Hiv effettuato sul sangue del neonato di una donna sieropositiva risulta sempre positivo. È importante, quindi, che il bambino venga sottoposto a controlli in strutture specializzate per almeno i primi due anni di vita, al fine di verificare se è portatore del virus o solo degli anticorpi materni.

Un po’ di chiarezza

Informazioni positive sul virus HIV

  • Non sopravvive a lungo fuori dal corpo umano.
  • Non si trasmette frequentando bagni pubblici, palestre, piscine, saune, ristoranti né mezzi pubblici di trasporto.
  • Non si trasmette attraverso la condivisione di posate, bicchieri, asciugamani o lenzuola.
  • Non si trasmette attraverso strette di mano, abbracci, baci, tosse o starnuti.
  • Non si trasmette attraverso punture accidentali con siringhe abbandonate per strada, in quanto, fuori dal corpo umano ed esposto alle normali condizioni ambientali, il virus perde rapidamente la capacità infettante.
  • Non può essere trasmesso da animali o punture di insetto.
  • L’uso corretto del profilattico può annullare il rischio di infezione durante ogni tipo di rapporto sessuale.
  • La saliva, l’urina, le feci, le lacrime, il sudore, il vomito e il muco nasale NON contengono il virus HIV.

Attenzione!

  • La persona sieropositiva – anche se sta assumendo terapie antiretrovirali – può trasmettere la malattia con comportamenti a rischio.
  • La pelle integra è una barriera che non lascia passare il virus HIV. Invece, le mucose e le membrane (come gli occhi) permettono la penetrazione del virus nell’organismo anche se integre.
  • I metodi anticoncezionali diversi dal preservativo NON proteggono dal contagio (coito interrotto, pillola anticoncezionale, diaframma, anello vaginale, spirale).
  • Le lavande vaginali dopo un rapporto sessuale NON eliminano la possibilità di contagio.
  • Il petting è a rischio di contagio nei casi in cui le mucose vengono in contatto con liquidi biologici infetti.
  • Agopuntura, mesoterapia, tatuaggi e piercing vanno effettuati usando aghi monouso e sterili.
  • I rapporti sessuali non protetti favoriscono la trasmissione non solo dell’HIV: esistono, infatti, oltre 30 infezioni sessualmente trasmissibili (IST).
  • Se entrambi i partner sono sieropositivi, è comunque utile proteggere tutti i rapporti sessuali con il profilattico, perché c’è il rischio di infezione da ceppi virali differenti, oltre al rischio di trasmissione di altre infezioni sessualmente trasmesse.

 

Con l’avanzare dell’infezione, il virus HIV indebolisce gravemente il sistema immunitario, e la persona contagiata può avere i seguenti segni e sintomi:

  • Rapida perdita di peso
  • Febbre ricorrente
  • Sudorazione notturna profusa
  • Stanchezza estrema e inspiegabile
  • Ingrossamento dei linfonodi
  • Diarrea prolungata
  • Ulcerazione delle mucose (bocca, ano o genitali)
  • Polmonite
  • Macchie marroni o rossastre sulla pelle e sulle mucose
  • Disturbi neurologici, come perdita di memoria e depressione

Si tratta di segni e sintomi correlabili anche a molte altre patologie: l’unico modo per scoprire se si è stati contagiati dal virus HIV è quello di fare il test.

Diagnosi

Per sapere se si è stati contagiati dal virus Hiv è sufficiente un prelievo di sangue rimanendo comunque anonimi. L’infezione da HIV viene rilevata con test di primo livello, che in caso di positività vengono confermati definitivamente con test di secondo livello.

Il test di primo livello deve essere eseguito dopo 3 mesi dall’evento a rischio. Tale lasso di tempo (“periodo finestra”) è necessario all’organismo per sviluppare gli anticorpi specifici contro l’HIV.

La legislazione italiana sancisce che, di fronte a persone infette da HIV, gli operatori sanitari “sono tenuti a prestare la necessaria assistenza, adottando tutte le misure occorrenti per la tutela della riservatezza della persona assistita”.

Nelle strutture pubbliche il test è gratuito, sia per i cittadini italiani sia per le persone straniere, anche se prive del permesso di soggiorno.

Le terapie contro il virus HIV si basano sui farmaci antiretrovirali (che combattono, appunto, il retrovirus HIV). Negli ultimi anni, i progressi della ricerca scientifica hanno reso possibile allungare molto la vita delle persone contagiate, riducendo significativamente i sintomi della malattia.

 

La  novità nel campo della prevenzione, si chiama Prep, acronimo di profilassi pre-esposizione. Venduto con il nome commerciale di Truvada Ed è una combinazione di due principi attivi usati normalmente per il trattamento delle persone sieropositive. Queste due compresse infatti, secondo i dati attualmente in possesso, riuscirebbero ad annullare il rischio di contrare la malattia da un partner infetto. Attualmente questa cura preventiva è venduta o passata dal sistema sanitario nazionale, in Francia,Stati Uniti, in Olanda, Australia, Scozia, in Kenya e Sudafrica.
Attualmente in Italia non è disponibile od è difficilissimo reperirla. Il costo in tal caso si aggira sui 700 euro per una copertura di circa un mese. On line è invece possibile acquistarla ad un prezzo di circa 50 euro ma l’importazione dai paesi produttori asiatici di farmaci è vietata in Italia. Il risvolto negativo di questa strabiliante novità è dato dal fatto che una persona che sta per avere un rapporto non protetto, prendendo la PrEP si senta completamente al sicuro. Anche se questo fosse vero, non si conoscono gli effetti dell’uso di questo farmaco a lungo termine e soprattutto non protegge delle altre innumerevoli malattie sessualmente trasmissibili. Si è infatti registrato, dove l’uso del farmaco è ampiamente diffuso, un aumento conclamato di queste malattie. L’utilizzo corretto del preservativo resta dunque il metodo più sicuro per la prevenzione. Forse è il caso che il sistema sanitario nazionale iniziasse a valutare l’ipotesi della distribuzione gratuita.

“Scarica l’applicazione gratuita per Iphone o per Android per sapere come risolvere i piccoli imprevisti di salute. Scegli tra medicina farmaceutica o medicina erboristica e trova le farmacie o le erboristerie più vicine a te.”

 

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