Ecco spiegato chiaramente cosa cambierà in Italia con il nuovo regolamento sui vaccini.

 

“Scarica l’applicazione gratuita per Iphone o per Android per sapere come risolvere i piccoli imprevisti di salute. Scegli tra medicina farmaceutica o medicina erboristica e trova le farmacie o le erboristerie più vicine a te.”

 

1) Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni), le vaccinazioni di seguito indicate.

 

2) Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

 

3) In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie.

 

4) Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.

 

5) Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

 

6) Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale.

 

7) Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

 

8) Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

 

9) A decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. Nell’ambito della campagna, il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuovono, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

 

10) Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

 

I VACINI OBBLIGATORI E LE MALATTIE CHE PREVENGONO

 

a)     anti-poliomielitica

La malattia:

In circa l’1% dei casi, il virus penetra nel sistema nervoso centrale, dove colpisce di preferenza i neuroni motori, portando a debolezza muscolare e paralisi flaccida acuta. A seconda dei nervi coinvolti, possono presentarsi diversi tipi di paralisi. La polio spinale è la forma più comune, caratterizzata da paralisi asimmetrica che spesso coinvolge le gambe (portando allo sviluppo anormale degli arti). La polio bulbare porta alla debolezza dei muscoli innervati dai nervi cranici. La polio bulbospinale è una combinazione di paralisi bulbare e spinale

Il vaccino:

I due vaccini antipoliomielite oggi disponibili, sono vaccini utilizzati in tutto il mondo per combattere la poliomielite. Il primo si compone di una dose di poliovirus inattivati (morti) da iniettare, il secondo a somministrazione orale, è stato sviluppato con poliovirus attenuati. I due vaccini hanno eliminato la poliomielite dalla maggior parte dei paesi del mondo e hanno ridotto l’incidenza a livello mondiale da circa 350.000 casi registrati nel 1988 a 1.652 casi del 2007, sino al minimo storico di 223 casi nel 2012.

 

b)     anti-difterica

La malattia:

La difterite è una malattia infettiva acuta e contagiosa, provocata da un batterio che infetta le vie aeree superiori (e talora la cute).Le complicanze sono dovute all’azione sistemica della tossina prodotta dal batterio; esistono tre categorie di complicanze: cardiache, nervose e renali.

Il vaccino:

Esistono in commercio preparazioni di vaccino antidifterico associato a vaccino antitetanico (vaccino divalente) e preparazioni che contengono anche il vaccino antipertosse (vaccino trivalente).

 

c)     anti-tetanica

La malattia:

Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa provocata dalla tossina prodotta da un batterio. Si manifesta come una paralisi spastica che inizia da viso e collo, per poi procedere in torace e addome, ed alla fine diffondersi anche agli arti.

Si stima che nel mondo, escludendo la Cina, muoiono ogni anno 800.000 neonati per tetano neonatale (il 50% delle morti si verifica nei Paesi in via di sviluppo).

Il vaccino:

Il vaccino viene generalmente somministrato in associazione con quello della difterite e della pertosse in età pediatrica con successivi richiami. Dopo dieci anni dall’ultimo richiamo, nel caso di ferite che presentino la possibilità di essere state infettate dal virus è consigliata la somministrazione di una dose di vaccino.

 

d)   anti-epatite B

La malattia:

Circa un quarto della popolazione mondiale, più di due miliardi di persone, è stato contagiato dal virus dell’epatite B ed esistono circa 350 milioni di portatori cronici del virus. La malattia provoca un’infiammazione acuta del fegato, vomito, ittero e, di rado, può portare alla morte. L’epatite B cronica può causare cirrosi epatica e cancro al fegato.

Il vaccino:

Il vaccino è efficace nel 95% dei casi nel prevenire l’infezione da HBV e le sue conseguenze croniche (si calcola che ogni anno muoiano 600.000 persone per le conseguenze dell’Epatite B), ed è stato il primo vaccino ad essere sviluppato come forma di prevenzione contro gravi tumori.

 

e)     anti-pertosse

La malattia:

La pertosse è una malattia infettiva batterica altamente contagiosa. Inizialmente i sintomi sono solitamente simili a quelli del raffreddore comune. A seguito di un attacco di tosse però, si può ascoltare un suono acuto o un gemito quando la persona inspira. La tosse può durare per 10 o più settimane ed essere così forte che arriva fino a provocare vomito, frattura delle costole o intensa stanchezza per lo sforzo

Si stima che circa 16 milioni di persone nel mondo siano infettate ogni anno. La maggior parte dei casi si verificano nei paesi in via di sviluppo. Nel 2013, la pertosse ha causato 61.000 decessi, in calo dai 138.000 decessi registrati nel 1990. Quasi il 2% dei bambini infetti con meno di un anno di età non sopravvive.

Il vaccino:

Il vaccino della pertosse viene utilizzato per l’immunizzazione attiva dei bambini nei confronti della pertosse. L’infezione è particolarmente pericolosa durante i primi anni di vita, pertanto la vaccinazione dovrebbe essere iniziata quando il bambino ha due mesi. Il vaccino della pertosse è un componente del vaccino trivalente della difterite, del tetano e della pertosse, noto anche come vaccino DPT. Tutti gli esperti concordano nel controindicare il vaccino se, dopo la somministrazione di una prima dose del medesimo o di un vaccino DPT, si siano verificate gravi reazioni locali o generali.

 

f)       anti Haemophilusinfluenzae tipo B (anti Hib)

La malattia:

Il 60-90% dei bambini presenta H. influenzae, ma solo il 5% ha Hib, percentuale che aumenta nei bambini ricoverati nei centri pediatrici. Hib è la più comune causa di meningite nei bambini di età fra 2 mesi e 5 anni, avendo un picco in concomitanza dei 6-8 mesi di vita . La diffusione avviene da persona a persona: i bambini possono contrarre l’infezione da altri bambini o da adulti portatori.

Il vaccino:

Il vaccino viene impiegato per l’immunizzazione attiva nei confronti delle infezioni da Haemophilus influenzae del tipo b, una delle principali cause di meningite e di altre malattie sistemiche gravi che colpiscono i bambini piccoli (epiglottite, sepsi, artrite settica, osteomielite, pericardite, polmonite). Il vaccino non protegge dalle infezioni sostenute da altri tipi di Haemophilus influenzae, né è efficace nei confronti di meningiti di altra origine

 

g)   anti-meningococcica B

La malattia:

La meningite meningococcica di tipo B è la forma più frequente di meningite in Europa , Australia e Canada. Colpisce soprattutto i bambini piccoli e gli adolescenti. I sintomi della meningite da meningococco sono simili a quelli delle altre meningiti batteriche, nel 10-20% dei casi la malattia ha decorso fulminante e può portare alla morte in poche ore, anche quando si somministra una terapia antibiotica adeguata. Inizialmente possono comparire sintomi aspecifici, quali sonnolenza, inappetenza, nausea e vomito che possono essere confusi con i sintomi di una semplice infezione virale. I sintomi tipici della meningite batterica sono febbre, mal di testa e rigidità al collo, spesso accompagnati da letargia, torpore o convulsioni. Il maggior numero di infezioni, sia nella popolazione generale, sia tra i bambini e gli adolescenti, è causato dal meningococco di tipo B, per il quale solo dalla fine del 2013 si è reso disponibile un vaccino.

Il vaccino:

Per prevenire la meningite da meningococco di tipo B è disponibile in Italia, dalla fine del 2013, un vaccino, che è stato ampiamente studiato in oltre 8.000 soggetti, dimostrandosi sicuro ed efficace. Viene somministrato tramite iniezione intramuscolare che può essere effettuata nel muscolo della spalla o della coscia. Nel corso degli studi clinici condotti nei lattanti e nei bambini (di età inferiore ai 2 anni) gli effetti indesiderati più comuni comprendevano indolenzimento ed eritema in sede di iniezione, febbre e irritabilità. Negli adolescenti e negli adulti gli effetti indesiderati più comunemente osservati comprendevano dolore in sede di iniezione, malessere e cefalea.

 

h)   anti-meningococcica C

La malattia:

La meningite meningococcica è una malattia batterica acuta provocata da Neisseria meningitidis. La prognosi è infausta per la quasi totalità dei pazienti non trattati, tra i quali si raggiunge una mortalità vicina al 100%. Con una diagnosi precoce, invece, seguita da una corretta terapia e da misure di sostegno, nella maggior parte dei casi si ha una rapida guarigione senza postumi: il tasso di letalità, in questo caso, varia tra il 5 e il 10%.

Il vaccino:

In Italia la maggior parte delle meningiti e delle sepsi è sempre stata causata dai tipi B e C, anche se, dopo la diffusione del vaccino contro il meningococco C, il numero di casi per anno è diminuito e ormai si tratta quasi sempre di malattie dovute al tipo B.

 

i)       anti-morbillo

La malattia:

I sintomi iniziali di solito includono febbre, spesso superiore a 40 °C, tosse, naso che cola e occhi rossi. Due o tre giorni dopo l’inizio dei sintomi, piccole macchie bianche possono formarsi all’interno della bocca.. Un rash cutaneo rosso e che di solito inizia sul viso e poi si diffonde al resto del corpo, esordisce tipicamente da tre a cinque giorni dopo l’inizio dei sintomi. Le complicanze si verificano in circa il 30% dei casi, nei bambini inferiori a 5 anni di vita, e possono includere: diarrea (8%), otite (7%), polmonite (6%), infiammazione del cervello (0,1%).La malattia è responsabile di un numero di morti che va dalle 30 alle 100 ogni 100.000 persone infette.

Il vaccino:

Il vaccino contro il morbillo è efficace nel prevenire la malattia. La vaccinazione ha portato ad una diminuzione del 75% dei decessi dovuti a questa malattia tra il 2000 e il 2013 e circa l’85% dei bambini a livello mondiale sono attualmente vaccinati.

 

j)       anti-rosolia

La malattia:

Tale malattia esantematica colpisce prevalentemente in età pediatrica, e si trasmette principalmente per contagio per via aerea. Ha solitamente un decorso benigno; ma quando una donna non immunizzata ne viene contagiata nelle prime fasi della gravidanza, ha il 90% di probabilità di passare il virus al feto. La conseguente sindrome da rosolia congenita, causa l’aborto nel 20% dei casi, e può produrre invalidità gravi e permanenti nel bambino.

Il vaccino:

Il vaccino richiede all’incirca due settimane per essere efficace, ed una singola dose è sufficiente a rendere immune circa il 95% dei soggetti. Nei paesi che presentano alti tassi di immunizzazione non sono più presenti casi di rosolia di nuova insorgenza, o di sindrome da rosolia congenita. Laddove il tasso di immunizzazione infantile è invece basso, il numero di casi di rosolia congenita è destinato ad incrementare per via dell’aumentato numero di donne che raggiungono l’età fertile senza essere state prima vaccinate o esposte al contagio. È quindi raccomandato che a ricevere il vaccino sia almeno l’80% della popolazione.

 

k)     anti-parotite

La malattia:

I sintomi sono mal di testa, febbre, dolori al collo e sotto le orecchie, dolore alla masticazione, a volte dolore addominale, inoltre nello 0.01% dei casi può portare alla morte. La parotite epidemica, più conosciuta con il nome popolare di orecchioni , è una malattia infettiva acuta. Si localizza primariamente ad una o entrambe le parotidi, grosse ghiandole salivari poste nel retrobocca, dietro la mandibola oppure sotto le orecchie. Se questa malattia colpisce in età adulta, può portare sterilità.

Il vaccino:

Il Vaccino contiene virus vivi attenuati, cioè modificati in modo da renderli innocui, ma ancora capaci di stimolare le difese immunitarie dell’organismo. Un tempo si utilizzava un ceppo di virus inattivato che aveva una maggiore incidenza di effetti collaterali. Attualmente si usa un altro ceppo con maggiore efficacia e minori effetti collaterali.

 

l)       anti-varicella

La malattia:

I primi sintomi negli adolescenti e negli adulti sono: nausea, perdita di appetito, dolori muscolari e mal di testa. Questi sono seguiti dal caratteristico rash, dal malessere generalizzato e da febbre. Nei bambini la malattia non è di solito preceduta da sintomi i ed il primo segno è l’eruzione cutanea che inizia come piccoli puntini rossi sul torace e sull’addome, poi coinvolgendo la testa, il viso e gli arti fino anche alla mucosa orale ed al cuoio capelluto. Nella fase delle vescicole, un prurito intenso è di solito presente. L’infezione materna è associata a parto prematuro e se si verifica durante le prime 28 settimane di gestazione, può portare alla “sindrome da varicella fetale” o “sindrome da varicella congenita” che produce malformazioni fetali nei principali organi.

Il vaccino:

Il vaccino ha il 98% circa di efficacia. Protegge chi lo riceve e le altre persone della comunità, è quindi fondamentale anche per chi non può farsi vaccinare, ad esempio per le persone con problemi al sistema immunitario o per le gestanti. Alcuni pazienti vaccinati vengono comunque contagiati, ma in questi casi la varicella è più lieve, con meno vescicole e con febbre lievissima oppure senza febbre.

 

 

 

Fonti:

Wikipedia

Ministero della salute

www.Salute.gov.it

www.epicentro.iss.it

 

Follow me!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *