Un’iniezione che previene il mal di testa

“Scarica l’applicazione gratuita per Iphone o per Android per sapere come risolvere i piccoli imprevisti di salute. Scegli tra medicina farmaceutica o medicina erboristica e trova le farmacie o le erboristerie più vicine a te.”

Il mal di testa viene classificato dall’organizzazione mondiale della sanità  (OMS) al sesto posto tra le cause di disabilità. Chi ne soffre infatti, oltre alla sofferenza che prova, date le difficoltà nello svolgere le attività più banali, come recarsi al lavoro o semplicemente intrattenere rapporti con le altre persone, rischia di rovinare la propria qualità di vita. L’emicrania che si presenta come un dolore acuto, pulsante, può durare fino a 3 giorni ed essere accompagnato da sintomi secondari quali nausea, tremori, vomito, fastidio per la luce ed i rumori. Comunemente definito come cefalea, il mal di testa si divide in varie categorie: emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo e forme primitive, in base all’area coinvolta. Solamente il 14% di chi ne soffre si rivolge a centri specializzati. Secondo gli ultimi dati, in Italia ne soffrono 5 milioni di italiani: il 18% della popolazione femminile ed 9% di quella maschile. Il fattore socio economico viene fortemente influenzato. Ogni soggetto che soffre di cefalea costa mediamente 800€ alla sanità statale. Molti esperti consigliano, oltre ai farmaci antidolorifici, fans e sedativi del sistema nervoso centrale, soprattutto integratori alimentari di nuova generazione. Questi ultimi non rimborsabili dal sistema sanitario nazionale e non a buon mercato (si parla di oltre trenta euro per una confezione di venti bustine, da assumere due volte al giorno, con una spesa mensile di circa 100€!).


Durante l’ultimo congresso della società italiana di neurologia è stata presentata una novità decisamente interessante e che ha acceso le speranze a milioni di italiani. Si è infatti parlato di una molecola che agirebbe (il condizionale è d’obbligo) sul meccanismo infiammatorio che è alla base di molteplici crisi di mal di testa. Attualmente la sperimentazione di questo farmaco è alla fase 3 ( vale a dire che è in fase sperimentale su individui che non hanno risposto alle normali terapie e che ha superato i test di affidabilità) e si attendono ansiosamente gli esiti. Il farmaco (in realtà ne sono attualmente in studio quattro diversi tipi, ma con meccanismi di azione simili) verrà assunto tramite iniezione sottocutanea a scadenza mensile. L’aspettativa è ottimistica. Si pensa di riuscire a ridurre di ben il 70% gli attacchi di mal di testa.
Per ulteriori approfondimenti sulle cefalee, sui centri specializzati e dove trovare il più vicino, cliccare sul seguente link dell’associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee: http://www.anircef.it/opencms/sezioni/pazienti/centri/

Follow me!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *